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Che cosa è un consorzio di bonifica?
Un Consorzio di Bonifica è un ente con personalità giurica che esercita le funzioni previste dalle Leggi nazionali e regionali (R.D. 215/1933, L.R. 34/1994 e s.m.i.) e dal proprio statuto. In particolare, nell’ambito delle proprie attività, il Consorzio di Bonifica “Ufficio dei Fiumi e Fossi” Pisa assicura la difesa idraulica del territorio, il deflusso delle acque, la regimazione dei corsi d’acqua naturali, la tutela ambientale, la realizzazione di nuove opere idrauliche e di bonifica e la manutenzione di quelle già presenti sul territorio. Per lo svolgimento di queste funzioni ritenute di importanza fondamentale per la collettività, ai consorzi di bonifica è attribuito il potere di imporre i contributi a carico degli immobili agricoli ed extra-agricoli ricadenti all’interno del perimetro di contribuenza.


Che cosa è il perimetro di contribuenza ?

Un´area territoriale, delimitata e classificata dalla Regione, nella quale opera un Consorzio di bonifica e che ricomprende gli immobili che ricevono o possono ricevere benefici dall'attività di bonifica. Il Consorzio di Bonifica Ufficio dei Fiumi
e Fossi” di Pisa agisce sul comprensorio numero 19 “Pianura Pisana”.


Che cosa si intende per attività di bonifica?

L’art. 2 della L.R. 34/1994 definisce l’attività di bonifica il complesso degli interventi finalizzati ad assicurare lo scolo delle acque, la sanità idraulica del territorio e la regimazione dei corsi d'acqua naturali, a conservare ed incrementare le risorse idriche
per usi agricoli in connessione con i piani di utilizzazione idropotabile ed industriale, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere di bonifica già realizzate.


Chi sono i consorziati ?

Tutti i proprietari di immobili agricoli ed extra agricoli (terreni, fabbricati, ecc.)
ricadenti nel perimetro di contribuenza. La qualità di consorziato attribuisce il diritto di voto in occasione delle elezioni per il rinnovo delle cariche consortili (che si svolgono ogni 5 anni), oltre a quella di candidarsi come consigliere.


Perché pagare il contributo consortile?

Tutti i proprietari degli immobili agricoli ed extragricoli che ricevono o possono ricevere benefici dalle opere di competenza consortile, e che per tale motivo sono inclusi nel perimetro di contribuenza, sono associati obbligatoriamente nei Consorzi
di Bonifica, (art. 15 della L.R. 34/1994) e sono chiamati a contribuire in proporzione ai benefici ricevuti dall’attività consortile, secondo i criteri indicati nel Piano di Classifica.


Cosa è il Piano di classifica ?

È uno strumento previsto dalla Legge (art. 16 L.R. 34/1994 e s.m.i.) per garantire la corretta ed equa ripartizione della contribuenza, attraverso l’utilizzo di idonei parametri tecnici ed economici.
L’attuale tributo è emesso in base al vigente Piano di Classifica, approvato con D.M. 2581 del 31.03.1972, adeguato, ai sensi dell’art. 16 della L.R. 34/1994 e s.m.i., con delibera del Consiglio dei Delegati n. 10 del 28.04.2004 conseguendo il visto di legittimità e di merito da parte della Provincia di Pisa con determina del Segretario Generale n. 2509 del 31.05.2004. Pertanto il tributo è conforme alle disposizioni sulla detrazione tributaria prevista per tutti gli immobili soggetti al servizio idrico integrato.
Nel Piano di Classifica adottato dal Consorzio sono stati individuati 125 indici idraulici o di carenza idraulica, differenti per gli immobili agricoli ed extragricoli, che tengono conto della densità ed esercizio delle canalizzazioni, dei corsi d’acqua, regimentati e non, degli impianti di sollevamento e quindi dell’intensità delle opere gestite dal Consorzio, della diversa sofferenza idraulica, maggiore in alcune parti del territorio e del rischio idraulico, oltre che del diverso comportamento dei suoli, influenzato sia dalla geomorfologia, litologia, permeabilità, erodibilità ed uso del suolo che rende conto del deflusso del bacino e quindi del maggiore o minore carico idrico sulla rete scolante.
Inoltre nel Piano di Classifica sono state individuate tre classi omogenee a seconda che l’immobile si trovi in zone ove è necessario il sollevamento meccanico delle acque (classi da 1 a 4), in zone a scolo per gravità (classi da 5 a 13) o in zone collinari (classi da 14 a 16). Per ciascuna delle classi è stato quindi determinato il relativo indice di intensità (rispettivamente 2, 1. 5 e 1).
L’indice di beneficio, oltre che dagli indici di intensità o di carenza idraulica, è composto anche dall’indice economico che attiene più specificatamente al reddito di ciascun immobile che, a parità di rischio idraulico e di comportamento dei suoli, viene tutelato dall’attività consortile.


Come vengono acquisiti i dati per l’emissione dei tributi?

L’Agenzia del Territorio competente, su richiesta di voltura da parte del notaio, provvede alla registrazione degli atti di compravendita di immobili. Al fine di procedere ad una corretta emissione del tributo, il Consorzio, al 31.12 di ogni anno, provvede ad acquisire dall’Agenzia del Territorio competente i dati catastali di tutti i proprietari i cui immobili ricadono nel comprensorio territoriale di competenza.
Le variazioni nella proprietà acquisite dall’Agenzia del Territorio avranno pertanto decorrenza dall’anno successivo a quello dell’effettuazione della voltura stessa.
In caso di difformità con quanto risulta dall’Agenzia del Territorio si consiglia di contattare gli uffici del Settore Catasto del Consorzio.


Chi sostiene le spese delle opere di bonifica ?

Il contributo annuo consortile richiesto ai consorziati è finalizzato alla manutenzione ed esercizio delle opere pubbliche di bonifica ed al funzionamento dell’Ente (disciplinato dagli articoli 4 e 16 della L.R. 34/1994).
Da questo si differenzia il contributo dovuto dai proprietari degli immobili come concorso nella spesa per la realizzazione di opere pubbliche di bonifica di competenza pubblica (disciplinato dall’articolo 3 comma 2 della L.R. 34/1994), non
oggetto di imposizione da parte del Consorzio, per tipologie di opere a totale carico della Regione, per le quali, in funzione dei particolari e rilevanti benefici arrecati ai privati, chiami gli stessi a concorrere nelle spese, nei limiti del 25% del costo
complessivo dell’opera.


Come vengono ripartite le spese tra i consorziati ?
In base alla programmazione annuale dei lavori di manutenzione effettuata dal Consorzio, relativamente alle opere di propria competenza, viene determinato il costo complessivo degli interventi. Tale costo, unitamente alle altre spese generali di funzionamento dell’Ente, documentato dal bilancio di previsione annuale, viene ripartito tra tutti i contribuenti, secondo i criteri definiti dal vigente Piano di Classifica, con l’adozione di una specifica delibera della Deputazione Amministrativa (riparto annuale della contribuenza).


Come si determina il contributo consortile?

Il contributo consortile richiesto ad ogni contribuente si compone di due parti: una quota generale ed una quota particolare.
Quota generale è relativa alle spese generali di funzionamento dell’Ente;
Quota particolare si determina nel seguente modo:
¾ per i fabbricati (categorie A, B, C), moltiplicando:
~ la rendita catastale al 1939 (variabile in funzione della consistenza del bene);
~ l’indice idraulico risultante dal Piano di Classifica;
~ l’aliquota annuale di riparto della contribuenza;
¾ per i terreni, moltiplicando:
~ la superficie;
~ l’indice idraulico risultante dal Piano di Classifica;
~ l’aliquota annuale di riparto della contribuenza;
¾ per tutte le categorie D/xx , E/xx, moltiplicando:
~ la superficie;
~ il coefficiente risultante dal Piano di Classifica;
~ l’indice idraulico risultante dal Piano di Classifica;
~ l’aliquota annuale di riparto della contribuenza;


Che cosa sono i ruoli di recupero?

Sono le somme relative a contributi degli anni precedenti che, principalmente per la mancata acquisizione delle variazioni della proprietà, non sono stati riscossi e vengono recuperati con i contributi dell’anno in corso, mediante avvisi di pagamento bonari. Gli importi vengono calcolati secondo i criteri in vigore negli anni a cui i contributi si riferiscono senza alcun interesse di mora o sanzione.


Cosa è l’avviso di pagamento?

Il Consorzio di bonifica, avvalendosi della facoltà concessa dall'art. 32 comma 2 del
D. Lgs. 46/1999 e s.m.i., fa precedere la fase di riscossione mediante cartella esattoriale, da una fase di riscossione volontaria mediante avvisi di pagamento.
L'avviso di pagamento è un avviso bonario che viene inviato per posta ordinaria a tutti i contribuenti che sono iscritti nei ruoli del Consorzio, consentendo il pagamento dei soli contributi effettivamente dovuti, non gravati quindi dai diritti di notifica spettanti all'Agente della Riscossione nel caso di pagamento tramite cartella esattoriale.
E’ possibile consultare l’avviso di pagamento 2009 con le relative spiegazioni nel sito Area Catasto/Settore Catasto/Info contributo. Nella prima pagina dell'avviso di pagamento sono riportate le informazioni sugli importi da pagare e sulle modalità di pagamento. Nel retro dell'avviso sono riportate le informazioni dettagliate delle partite e degli immobili soggetti a contributo. Qualora il numero delle partite che costituiscono l’avviso di pagamento sia eccessivo, per motivi di spazio vengono stampate solo alcune delle partite stesse, mentre l’elenco completo può essere richiesto direttamente agli uffici del settore Catasto.


Come e dove si paga il contributo consortile?

I contributi consortili possono essere pagati in un’unica soluzione oppure in due rate, come riportato sull’avviso.
Il pagamento del bollettino può essere effettuato:
→ presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale;
→ on-line, collegandosi al sito www.poste.it;
→ presso tutti gli sportelli della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno (e delle altre banche del gruppo Banco Popolare);
→ presso la sede consortile, senza alcuna commissione, pagando unicamente con carta Bancomat, carta Bancoposta, Carta di Credito (circuito Maestro), il servizio è attivo il Lunedì, il Mercoledì, il Venerdì con orario 9:00 – 12:00 ( Pisa, Via S.
Martino 60 - I piano);
In caso di smarrimento dei bollettini allegati al presente avviso, sarà possibile contattare il Consorzio ai recapiti sotto riportati al fine di ricevere le informazioni necessarie per effettuare il pagamento
SCADENZE TRIBUTO 2010
unica soluzione: 30.06.2010 (la spiegazione continua nella pagina seguente)
Per il pagamento devono essere utilizzati i bollettini prestampati allegati all’avviso di pagamento, e non devono essere compilati dei bollettini in bianco, per avere la certezza della registrazione del pagamento. In caso di smarrimento dei bollettini allegati all’avviso, sarà possibile contattare il personale del settore Catasto del Consorzio al fine di ricevere le informazioni necessarie per effettuare il pagamento.


Che cosa è la cartella di pagamento ?

Ai contribuenti che non hanno provveduto entro i termini consentiti al pagamento dei contributi consortili con l'avviso di pagamento, il Consorzio, attraverso i concessionari della riscossione, notifica la cartella di pagamento. L’importo della cartella è costituito dall'ammontare complessivo dei contributi degli anni per i quali gli avvisi di pagamento non sono stati riscossi, aumentato dei costi di notifica pari a €
5,88. La cartella viene redatta sul modello ministeriale prefissato, formato da 8 pagine.


E’ possibile dividere il tributo consortile tra i vari comproprietari?
Il Consorzio non ha la possibilità di frazionare il contributo di bonifica tra i comproprietari dell’immobile, in quanto tale contributo è un onere reale unitario che grava su ogni singolo bene immobile ricadente nel perimetro di contribuenza che trae beneficio dalla bonifica, a prescindere dalla concreta presenza di più comproprietari dello stesso bene. Il contributo consortile richiesto, determinato sulla base di un piano annuale di riparto, è pertanto annuale e non frazionabile.


E’ possibile cambiare l’ordine degli intestatari dell’avviso/cartella di
pagamento?

Il Consorzio di bonifica invia l’avviso/cartella di pagamento al primo nominativo, così come risultante dall’Agenzia del Territorio (solitamente il primo nominativo in ordine alfabetico). Tuttavia, con decorrenza dall’anno successivo alla presentazione, è possibile far variare l’ordine degli intestatari dell’avviso/cartella di pagamento presentando al Consorzio l’apposito modello (scaricabile anche dal sito Area Catasto/Settore Catasto/Modelli) debitamente firmato da tutti gli intestatari con allegate le copie dei documenti di identità in corso di validità.


Cosa fare nel caso che nell’avviso/cartella di pagamento siano riscontrate anomalie?

Il contribuente può richiedere chiarimenti e rettifiche per errori materiali dell’avviso/cartella di pagamento presentando richiesta direttamente agli uffici del settore Catasto del Consorzio.